È stato ufficialmente costituito in Inghilterra il Comitato territoriale “Sì Separa” di Londra/Manchester, primo presidio nel Regno Unito a sostegno del Sì al prossimo referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Il referente per Inghilterra e Galles è l’avvocato Gianluigi Cassandra, che annuncia eventi e iniziative nel Paese.
È nato il Comitato territoriale “Sì Separa” di Londra/Manchester, il primo in Inghilterra costituito per sostenere il Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, approvata dal Parlamento italiano il 30 ottobre.
A darne comunicazione è l’avvocato Gianluigi Cassandra, nominato referente per l’Inghilterra e il Galles.
Il Comitato è stato fondato dallo stesso Gianluigi Cassandra, avvocato di Manchester che ne è anche coordinatore, Vincenzo Senatore, avvocato di Londra, che ne è vice coordinatore, Mirko Prisco e Valerio Salomone, pure avvocati a Manchester, Roberto Santolamazza, ristoratore di Birmingham.
Cassandra: «Un incarico importante e prestigioso»
«Devo ringraziare l’amico di vecchia data, avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi, e l’avvocato Gian Domenico Caiazza, presidente del Comitato nazionale “Sì Separa”, per avermi affidato questo incarico tanto importante quanto prestigioso – dichiara Cassandra – Porterò avanti questo progetto insieme agli amici che hanno contribuito alla nascita del Comitato e agli altri che si aggiungeranno nelle prossime settimane».
Cosa prevede la riforma
Il Comitato ricorda le innovazioni che la riforma oggetto del referendum introduce nell’ordinamento giudiziario italiano:
Percorsi separati per magistratura giudicante e requirente
Due Consigli Superiori della Magistratura, presieduti dal Presidente della Repubblica
Sorteggio dei membri dei CSM per limitare il peso delle correnti
Una Alta Corte disciplinare
Obiettivo dichiarato, sostengono i promotori, una giustizia più terza, trasparente e credibile.
Oltre 350mila italiani nel Regno Unito chiamati al voto
In Inghilterra saranno oltre 350 mila i connazionali chiamati ad esprimersi sul referendum costituzionale.
«Vivendo in un Paese in cui la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero è naturale e consolidata – spiega Cassandra – sarà più semplice illustrare ai nostri connazionali le ragioni per cui è importante votare, e votare Sì».
Eventi a Londra e Manchester e una campagna di informazione nazionale
Il Comitato ha già programmato due eventi pubblici, uno a Manchester e uno a Londra, ai quali parteciperà anche Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi.
Sono previste inoltre altre iniziative nelle principali città inglesi, con l’obiettivo di informare la comunità italiana sulla riforma e sul contenuto del referendum.
«Il Comitato – spiega Cassandra – dichiaratamente apartitico e aperto a tutti, invita chi desideri aderire o collaborare a scrivere a siseparauk@gmail.com oppure a visitare il sito www.sisepara.it. È stata inoltre avviata anche una raccolta fondi per finanziare gli eventi del Comitato “Sì Separa”: invitiamo chiunque voglia sostenerlo a inviare un contributo tramite bonifico bancario all’Iban IT22U0306905142100000063565 intestato a Associazione Sisepara oppure su piattaforma GoFundMe, campagna “Sostieni il Sì alla Separazione delle Carriere”, organizzata dal Comitato Sì Separa.